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domenica 25 dicembre 2011

Johan Sebastian Bach - Toccata e Fuga in RE minore

Canne di un organo a canne
















IL VIDEO:



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Indians Sacred Spirit - Yane Heja Hee

Cerimonia dell'Inverno che arriva
(Nativi Americani, Indiani d'America)
















In questo post c'era "Nahanna...l'Inverno che arriva", da Sacred Spirit;
l'EMI l'ha fatto rimuovere da You Tube, e quindi è stato sostituito da "Yane Heja Hee", da Sacred Spirit 2

IL VIDEO:

Musica dei Nativi Americani: Sacred Spirit 2 - Yane Heja Hee

Musica e immagini dei Nativi Americani


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Jessica - Video, Storia e Opere dell'Allman Brothers Band

Allman Brothers Band













I VIDEO:

Allman Brothers Band in "Jessica"

La Allman Brothers Band è un gruppo statunitense formatosi a Jacksonville, Florida, tra il 23 e il 26 marzo 1969 attorno ai due fratelli Duane e Gregg Allman. Sono considerati i principali inventori del southern rock, genere nato dalla miscela di elementi del blues, del rock, del country e del jazz in generale.
La discografia ufficiale comprende dodici album studio, quattordici album live e sedici raccolte.
Nel 1995 la Allman Brothers Band è entrata a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.
Duane e Gregg: gli inizi (1959-1968)- Howard Duane Allman nasce il 20 novembre 1946 a Nashville, nel Tennessee, seguito, l'8 dicembre 1947, dalla nascita di Gregory Lenoir Allman. Nel 1957, pochi anni dopo l'assassinio del padre, la famiglia si trasferisce a Daytona Beach, Florida, alla ricerca di migliori condizioni di vita. Nell'estate del 1959, Duane e Gregg si recano al Nashville Auditorium per vedere il loro primo concerto di rock 'n' roll: si esibivano B.B. King e Jackie Wilson. Ricorda Gregg:
«A metà del concerto io e mio fratello ci siamo guardati e abbiamo deciso che quella era la nostra strada. Anche noi volevamo salire su quel palco. E praticamente non sapevamo ancora niente di musica.»
Tornati in Florida, i fratelli iniziano a studiare musica seriamente. Nel 1960, Gregg consegna giornali per permettersi l'acquisto di una chitarra acustica modello Sears. Anni dopo l'acquisto dello strumento, dichiarerà:
«Dividendoci la chitarra siamo diventati veramente amici, avevamo finalmente qualcosa in comune. Prima di allora eravamo i tipici fratelli sempre pronti a litigare e a picchiarci. Dopo no, la musica ci ha unito definitivamente.»
Duane abbandona la scuola per meglio dedicarsi allo studio autodidatta della chitarra mentre Gregg termina il liceo. A partire dal 1961, i fratelli suonano in vari complessi giovanili come chitarristi, e solo nel 1965 formano un proprio gruppo: gli Allman Joys. Questi suonano dal vivo cover di canzoni come I'll Go Crazy di James Brown e nel 1966 registrano il loro primo 45 giri proponente una reinterpretazione di Spoonful di Willie Dixon. Un anno dopo, le scarse vendite del vinile e il basso successo riscosso dal gruppo, conducono la band ad un inevitabile scioglimento.
Nel 1967, i fratelli formano gli Allman-Act assieme a Paul Hornsby, Johnny Sandlin e Mabron McKinney, che successivamente verrà rimpiazzato da Pete Carr. In breve tempo ottengono un'audizione dalla Liberty Records, che li mette sotto contratto e cambia il nome del gruppo in The Hour Glass. La band registra due album: l'ononimo The Hour Glass, nel 1967, e Power of Love, nel 1968. L'etichetta, interessata quasi esclusivamente alle doti canore di Gregg, esercita un forte controllo sullo stile musicale del gruppo. Questo provoca una forte insoddisfazione tra i componenti della band, che si scioglierà nel 1968. A causa degli impegni contrattuali, solo Gregg continuerà a lavorare per la Liberty Records.
Durante il suo girovagare per l'Alabama alla ricerca di una nuova band, Duane conosce Dickey Betts e Berry Oakley, all'epoca rispettivamente chitarrista e bassista dei Second Coming, e suona alcuni pezzi con il loro gruppo. In quel periodo, suona inoltre come session man per musicisti del calibro di Wilson Pickett, Aretha Franklin, Percy Sledge, Boz Scaggs e Herbie Mann.

 Allman Brothers Band in "Whipping Post"

La nascita e l'esordio della Allman Brothers Band (1969-1970) - Il 23 marzo 1969 a Jacksonville, Butch Trucks, ex batterista dei The 31st of February e da tempo amico dei fratelli Allman, organizza nel suo garage una jam session tra amici assieme a Duane, Dickey Betts, Berry Oakley, Jay "Jaimoe" Johannson e Reese Wynams. Dopo una lunga improvvisazione di oltre tre ore che lascia increduli i partecipanti per la qualità della loro prestazione, questi decidono di unirsi in quella che poco dopo diventerà la Allman Brothers Band. Il 24 marzo Duane telefona a Gregg per raccontargli della jam del giorno prima, convincendolo così ad unirsi al gruppo in qualità di tastierista, organista e cantante. Il 25 marzo, Gregg arriva da Los Angeles e quattro giorni dopo la Allman Brothers Band tiene il primo concerto al Jacksonville Beach Coliseum. La formazione del gruppo è dunque composta da Gregg Allman al microfono e alle tastiere, Duane Allman e Dickey Betts alle chitarre, Butch Trucks e Jai Johanson alle batterie e Berry Oakley al basso.
Due settimane dopo vengono messi sotto contratto da Phil Walden, che aveva da poco fondato la Capricorn Records assieme al fratello Adam Walden e Frank Fenter.
La band si esibisce in numerosi live show tra cui l'importante Atlanta International Pop Festival del 1969, nel quale, davanti ad oltre 100.000 spettatori, condivide il palco con gruppi come Canned Heat, Creedence Clearwater Revival e Led Zeppelin. Nel novembre dello stesso anno esce, prodotto da Adrian Barber sotto l'etichetta della Capricorn Records, The Allman Brothers Band, ononimo album di debutto registrato solo due mesi prima negli Atlantic Recording Studios di New York. L'album si piazza al numero 188 della Billboard Charts, mentre Dreams, l'unico singolo tratto dall'album, non riesce a classificarsi nella Billboard Hot 100. Il principale autore del disco è Gregg Allman: cinque dei sette brani dell'album sono opera sua (gli altri due sono le reinterpretazioni di Don't Want You No More e Trouble No More), e tra questi vi è anche la celebre Whipping Post, che in seguito diventerà una delle 500 canzoni che hanno formato il rock and roll secondo la Rock and Roll Hall of Fame. L'accoglienza riservata all'album dalla critica è generalmente molto positiva. All Music lo definirà un forte, potente disco di blues elettrico con elementi soul.
Di fatto, The Allman Brothers Band è un album blues rock rivisto in chiave hard rock e psichedelica grazie all'utilizzo dell'organo e della chitarra slide, strumenti che diventeranno marchi di fabbrica del gruppo. Da questo disco nasce inoltre una prima versione del southern rock, che in seguito verrà arricchito di elementi musicali dagli stessi Allman Brothers e da diverse band che ne faranno il loro marchio di fabbrica, come i Lynyrd Skynyrd. Il gruppo intanto continua ad esibirsi in giro per gli States con una media di 250 concerti tenuti tra l'inizio del 1969 e la fine del 1970.
Nel febbraio 1970, la band si esibisce al Fillmore East; il concerto uscirà nel 1996 nell'album Fillmore East, February 1970. Ad aprile, gli Allman Bros. suonano invece al Ludlow Garage di Cincinnati; la registrazione del concerto sarà il contenuto dell'album Live at Ludlow Garage: 1970, che uscirà nel 1991. Partecipano anche alla seconda edizione dell'Atlanta International Pop Festival, con un pubblico stimato tra i 350.000 e i 500.000 spettatori. Solo nel luglio 2003 uscirà Live at the Atlanta International Pop Festival: July 3 & 5, 1970, un doppio album contenente la registrazione dell'esibizione del gruppo.
Tra il febbraio e il luglio dello stesso anno, la band aveva inoltre partecipato alle registrazioni dell'album Idlewild South tenutesi nei Capricorn Sound Studios di Macon (Georgia) e i Criteria Studios di Miami, Florida. Il disco esce nel mese di settembre, prodotto da Tom Dowd per la Capricorn Records e riscuote un successo commerciale molto maggiore rispetto al precedente, raggiungendo il numero 38 nella Billboard Charts. Dei singoli estratti dall'LP, Revival e Midnight Rider entrano a far parte della Billboard Hot 100, classificandosi rispettivamente al novantaduesimo e al diciannovesimo posto, anche se il singolo Midnight Rider vedrà la luce sul mercato ben due anni dopo l'uscita dell'album. L'album contiene i primi due brani composti da Dickey Betts: il già citato Revival e la celebre In Memory of Elizabeth Reed, la prima strumentale del gruppo dedicata alla defunta Elizabeth Reed Napier sepolta al Rose Hill Cemetery di Macon, luogo dove Dickey Betts era solito scrivere. Eccetto l'unica cover presente nell'LP, quella di Hoochie Choochie Man che vede Berry Oakley alla prima ed unica prova da cantante, i restanti brani sono di Gregg Allman. Di nuovo, la critica è generalmente entusiasta del lavoro svolto dal gruppo, ma Duane dichiara di sentirsi frustrato poiché in studio la band non riesce ad esprimere le proprie capacità come dal vivo, ed annuncia così l'imminente uscita di un nuovo live album.
Alla fine dell'estate, viene inoltre registrato Layla and Other Assorted Love Songs, primo e unico album studio dei Derek and the Dominos, che aveva visto la partecipazione di Duane come chitarrista. Grazie alla vicinanza tra Duane e il supergruppo di Eric Clapton, i fratelli Allman, Betts e Oakley della Allman Brothers Band suonano una jam assieme a Clapton e Bobby Whitlock dei Derek and the Dominos. La jam verrà inclusa vent'anni dopo nel secondo disco di The Layla Sessions: 20th Anniversary Edition.
Sul finire dell'anno, il 13 dicembre 1970, gli Allman Bros. si esibiscono all'American University di Washington D.C.; la registrazione del concerto uscirà nel 2002 nel disco American University 12/13/70. Lo stesso mese, Layla and Other Assorted Love Songs vede la luce sul mercato.
La consacrazione del gruppo (1971-1972) -
Nelle serate del 12 e 13 marzo 1971 vengono registrati i concerti tenuti dagli Allman Brothers presso il Fillmore East di Bill Graham.
Nove giorni dopo la registrazione del secondo concerto, tutti i componenti del gruppo si trovano assieme al loro staff in un ristorante di Jackson, Alabama, quando un poliziotto nota un membro della band apparentemente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Questo induce l'agente ad effettuare un'indagine, e durante questa nota della droga su un sedile dell'auto del gruppo. La band e l'entourage vengono così arrestati per possesso di marijuana ed eroina.
Nel luglio dello stesso anno, una parte delle registrazioni dei concerti tenuti il 12 e 13 marzo diventa uno dei primi doppi LP dal vivo della storia: esce infatti At Fillmore East, prodotto nuovamente da Tom Dowd per la Capricorn Records. L'album, che presenta rivisitazioni di classici del blues e canzoni degli stessi Allman Brothers contenenti numerose e lunghe improvvisazioni in stile jazz al loro interno, raggiunge il tredicesimo posto nella Billboard Charts e si afferma subito come uno degli album più importanti mai registrati dal vivo. Nel 1992 uscirà The Fillmore Concerts, contenente l'intera registrazione dei due concerti e nel 2003 sarà la volta di At Fillmore East: Deluxe Edition, che proporrà nuovo materiale prelevato dalle raccolte Duane Allman: An Anthology e Dreams. Nel maggio 2007, Dickey Betts dirà in merito a At Fillmore East:
«Penso sia uno dei più grandi progetti musicali che siano mai stati fatti in un qualsiasi genere. È assolutamente onesto; un'onesta rappresentazione della nostra band e un'onesta rappresentazione dell'epoca.»
Nel 2004, l'album è stato aggiunto alla National Recording Registry: una lista di registrazioni culturalmente e storicamente importanti che riflettono la vita negli Stati Uniti d'America.
Malgrado l'ormai forte dipendenza da droghe da parte dei componenti del gruppo, la Allman Brothers Band continua una frenetica attività live: dal concerto tenutosi il 17 agosto a Boston, uscirà, nel 2007, l'album Boston Common, 8/17/71, mentre dall'esibizione del 19 settembre all'Università statale di Stony Brook verrà ricavato, nel 2003, l'album S.U.N.Y. at Stonybrook: Stonybrook, NY 9/19/71.
Gli Allman Brothers sono ormai affermati a livello mondiale, ma la tragedia è dietro l'angolo. Il 29 ottobre 1971, a Macon, durante un periodo di pausa dalle registrazioni e dalle esibizioni dal vivo, Duane sta guidando la sua motocicletta, una Harley-Davidson Sporster, quando cerca di sorpassare un camion che però gli taglia la strada. Il musicista sbatte la testa contro il retro del veicolo e cade dalla moto, riportando gravi danni fisici. Muore poco dopo, all'età di 25 anni. Viene in seguito seppellito nel Rose Hill Cemetery di Macon, lo stesso di Elizabeth Reed Napier.
L'avvenimento ha un forte impatto sul gruppo, in particolar modo su Gregg. In un'atmosfera di profondo sconforto, ai Criteria Studios di Miami vengono ultimate le registrazioni dell'album Eat a Peach, che esce nel febbraio 1972 prodotto da Tom Down per la Capricorn Records. Il curioso nome dell'album (Mangia una Pesca in italiano) prende spunto da una dichiarazione che Duane aveva fatto qualche giorno prima della sua morte: quando un intervistatore gli aveva chiesto cosa stava facendo per aiutare la rivoluzione culturale pacifista dell'epoca, egli aveva replicato che tutte le volte che si trovava in Georgia mangiava una pesca in segno di pace. Il disco raggiunge il quarto posto nella Billboard Charts e dei singoli estratti dall'album, Melissa e One Way Out (brano inedito di At Fillmore East) raggiungono l'ottantaseiesimo posto della Billboard Hot 100, mentre Ain't Wastin' Time No More si piazza al numero settantasette della medesima lista.[19] Oltre ai già citati brani, Eat a Peach comprende anche Little Martha, primo e unico brano composto da Duane Allman per il gruppo, e la celebre Blue Sky di Dickey Betts, dedicata alla futura moglie Sandy "Bluesky" Wabegijig[28] e che vede Betts alla prima prova da cantante.
Sempre nel febbraio del '72, il gruppo si esibisce al Macon City Auditorium e oltre vent'anni più tardi, nel 2004, usciranno le registrazioni del concerto nell'album Macon City Auditorium: 2/11/72.
In ottobre, la band comincia a registrare l'album Brothers and Sisters al Capricorn Sound Studios di Macon. Ben lungi dal voler rimpiazzare Duane alla chitarra, il gruppo opta per l'aggiunta di un nuovo tastierista: Chuck Leavell, un musicista blues e jazz.[22]
Durante le registrazioni dell'album, avviene però una nuova disgrazia. L'11 novembre 1972, a soli tre isolati di distanza dal luogo dell'incidente di Duane, Berry Oakley muore a 24 anni dopo essersi schiantato contro un autobus mentre si trovava alla guida della sua motocicletta.
Il cambio di stile (1973) - A maggio, gli Allman Brothers suonano al Nassau Coliseum Long Island di New York; il concerto verrà inciso nel disco Nassau Coliseum, Uniondale, NY: 5/1/73, che uscirà nel 2005.
Ai Capricorn Sound Studios, il gruppo aveva nel frattempo terminato le registrazioni di Brothers and Sisters assieme al nuovo bassista Lamar Williams. L'album esce nell'agosto 1973, prodotto da Johnny Sandlin e la Allman Brothers Band per la Capricorn Records. La morte di Duane aveva reso Betts il leader del gruppo assieme a Gregg, e tale cambiamento ne aveva provocato uno anche nelle sonorità della band: rispetto ai precedenti lavori del gruppo, Brothers and Sisters presenta meno elementi hard rock e psichedelici in favore di un'atmosfera maggiormente orientata al country rock. Il disco, raggiungendo il primo posto della Billboard Hot 100, si rivela il maggiore successo commerciale dell'intera carriera degli Allman Brothers. Due brani di Betts entrano inoltre nella Billboard Singles: Ramblin' Man si piazza al secondo posto, mentre la strumentale Jessica, dedicata da Betts all'ononima figlia da poco nata, raggiunge il sessantacinquesimo posto. Come Whipping Post, anche Ramblin' Man entra a far parte delle 500 canzoni che hanno formato il rock and roll secondo la Rock and Roll Hall of Fame. Nel 1995, Jessica vincerà un Grammy come migliore canzone rock strumentale.
Poco dopo l'uscita dell'album, la Allman Brothers Band si esibisce davanti a 600.000 spettatori al festival di Watkins Glen, in uno dei concerti con il maggior numero di paganti della storia. L'esibizione del gruppo dura tre ore, segue poi quella della The Band, della medesima durata, ed infine tocca ai Grateful Dead, che offrono ben cinque ore di spettacolo.
A novembre esce inoltre Laid Back, il primo album solista di Gregg Allman che aveva visto la partecipazione di Butch Trucks, Jai Johanson e Chuck Leavell della Allman Brothers Band.
Lo stesso anno esce inoltre la prima raccolta del gruppo: Beginnings, che include interamente gli album The Allman Brothers Band e Idlewild South.
I conflitti e lo scioglimento del gruppo (1974-1976) - Durante il 1974, Gregg Allman si dedica quasi interamente alla sua carriera solista con il Gregg Allman Tour. Betts, con il supporto di Chuck Leavell e Reese Wynams della Allman Brothers Band, si esibisce invece in un tour personale e registra il suo primo album solista: Highway Call.
Nel giugno 1975, durante le registrazioni dell'album Win, Lose or Draw, Gregg sposa Cherylin Sarkisian LaPierre, meglio conosciuta come Cher. A causa degli impegni matrimoniali, buona parte di ciò che viene cantato e suonato da Gregg per il nuovo disco viene registrato al Record Plant Studios di Los Angeles, mentre il resto della band registra dall'altra parte del Paese, nei Capricorn Studios di Macon. A causa di impegni personali, i batteristi Butch Trucks e Jai Jamone Johanson vengono inoltre rimpiazzati da Johnny Sandlin e Bill Stewart nella registrazione del brano Sweet Mama. Questo, unito alla forte pubblicità che la stampa esercita sul rapporto tra Gregg e Cher, causa forti tensioni all'interno del gruppo. Il risultato di tutto questo è un album poco apprezzato dalla critica ma che vende comunque bene, classificandosi al numero cinque della Billboard Charts.  È di nuovo Dickey Betts a produrre la maggior parte del materiale: sono sue tre canzoni su sette, tra cui Louisiana Lou and Three Card Monty John, l'unico brano dell'album a classificarsi nella Billboard Hot 100, più precisamente al settantottesimo posto. I restanti brani sono Nevertheless e Win, Lose or Draw di Gregg Allman e le reinterpretazioni di Can't Lose What You Never Had e Sweet Mama.
Lo stesso anno esce anche la seconda compilation del gruppo: The Road Goes on Forever, contenenti vari brani prelevati dai primi cinque LP della band.
I contrasti già presenti nel gruppo raggiungono il loro culmine nel 1976, quando Gregg Allman e alcuni farmacisti di Macon divengono oggetto di indagine federale per un presunto giro di droga.  Ad Allman viene offerta l'immunità dai procedimenti giudiziari in cambio della sua testimonianza, che è stata in parte usata per accusare di spaccio di stupefacenti il farmacista Joe Fuchs e l'organizzatore dei tour del gruppo John "Scooter" Herring. Fuchs viene dichiarato colpevole, e nel processo di John Harring, Allman asserisce di aver acquistato la droga da questi in ben quindici occasioni. Harring viene infine dichiarato colpevole e condannato a due anni di carcere. Il resto della band è indignata dal comportamento tenuto da Allman. Betts decide di formare un nuovo gruppo, i Dickey Betts & Great Southern, mentre Johanson, Leavell e Williams entrano a far parte dei Sea Level in pianta stabile, essendo già stati componenti del gruppo. La Allman Brothers Band si scoglie così ufficialmente.
Nonostante tutto, nel novembre 1976 la Capricorn Records rilascia un nuovo doppio LP dal vivo: Wipe the Windows, Check the Oil, Dollar Gas, che presenta registrazioni di vari brani suonati live dal gruppo in un periodo di tempo compreso tra il 31 dicembre 1972 e 24 ottobre 1975. L'album non viene particolarmente apprezzato dalla critica e si classifica al numero 75 della Billboard Albums, diventando il secondo minor successo commerciale del gruppo, compilation escluse.
La reunion e il nuovo scioglimento (1977-1982) - Nel novembre del 1977, mentre Betts è nel pieno delle registrazioni del suo terzo album solista, Atlanta's Burning Down, Gregg telefona a Phil Waden per comunicargli le sue intenzioni di voler riformare la Allman Brothers Band. I due volano a Miami, dove Betts sta lavorando al nuovo album, e parlano della possibilità di riunire la band. Pochi mesi dopo, i vecchi componenti del gruppo si riuniscono a Lakeside Park, non lontano da Macon. Riformare la band non è però impresa semplice: da quando la Allman Brothers Band si era separata due anni prima, i componenti del gruppo avevano intrapreso percorsi musicali differenti. L'idea aveva però convinto i fondatori del gruppo, che nel luglio del 1978, durante un concerto dei Great Southern, suonano di nuovo insieme per la prima volta da oltre due anni.
La Allman Brothers Band viene così ufficialmente riformata da Betts (ora leader del gruppo), Allman, Trucks, Johanson, Dan Toder e David Goldflies. Gli ultimi due sono rispettivamente nuovo chitarrista e nuova bassista, e vanno a rimpiazzare Leavell e Williams, ormai decisi a dedicarsi esclusivamente ai Sea Level.
Nel mese di dicembre, il gruppo lavora ai Criteria Studios di Miami sul nuovo album Enlightened Rogues, che vede la luce nel mese di febbraio 1979, prodotto da Tom Dowd. Il nome dell'album (traducibile in italiano come Ladri Illuminati) prende spunto dal soprannome che Duane aveva dato al gruppo. Il disco ottiene un buon successo commerciale: si classifica nono nella Billboard Charts  ed è di nuovo di Betts l'unico singolo a classificarsi nella Billboard Hot 100: si tratta di Crazy Love, che raggiunge la ventinovesima posizione. La critica lo valuta generalmente come un buon disco, All Music lo definisce l'album migliore del gruppo dai tempi di Brothers and Sisters.
Dopo l'uscita dell'album, l'interesse precedentemente formatosi intorno alla riunione del gruppo comincia a svanire: il southern rock passa ormai di moda, e la Capricorn Records fallisce poco tempo dopo. La Allman Brothers Band firma allora per la Arista Records.
Con la nuova etichetta, gli Allman Brothers registrano due nuovi album. Il primo è Reach for the Sky, registrato interamente nel maggio 1980 ai Pyramid Eye Recording Studio di Lookout Mountain (Tennessee). L'album esce tre mesi dopo, prodotto da Mike Lawler e Johnny Cobb, e si piazza al numero ventisette della Billboard Charts, mentre la critica non apprezza particolarmente il lavoro. Sono ben sei su otto i brani di Betts, che per l'occasione viene definito da Rolling Stone Magazine il leader incontrastato del gruppo. Solo il singolo Angeline si classifica nella Billboard Hot 100, arrivando al cinquantottesimo posto.
Dopo l'uscita del disco, Johanson viene licenziato dal gruppo a causa di problemi professionali e personali di varia natura. Il gruppo decide allora di sostituirlo con David "Frankie" Toler, che aveva già militato nella Gregg Allman Band, e aggiunge Mike Lawler alle tastiere.
Con questa formazione il gruppo registra l'album Brothers of the Road agli studi Young'un Sound di Nashville. Il disco esce nell'agosto 1981, cinque mesi dopo la sua registrazione, e si classifica quarantaquattresimo nella Billboard Charts. L'unico singolo dell'album a piazzarsi nella Billboard Hot 100 è Straight from the Heart di Betts, che raggiunge il picco dell'undicesimo posto.
A questo punto il southern rock ha fatto definitivamente il suo corso ed il gruppo è praticamente a corto di idee, tanto che nel gennaio 1982 la Allman Brothers Band finisce inevitabilmente per scogliersi nuovamente.

Video dell'Allman Brothers Band in "Midnight Rider" Live 

Il revival (1989-oggi) - Già da tempo Betts avrebbe voluto risuonare con Gregg, e l'occasione si presenta nel 1989: in risposta alla popolarità riscossa dalla raccolta Dreams, la Allman Brothers Band si riunisce. Warren Haynes (chitarra e voce), Allen Woody (basso) e Johnny Neel (armonica e tastiere) della Dickey Betts Band si uniscono a Gregg, Betts, Trucks e Johanson, nuovamente batterista del gruppo. Neel abbandonerà il gruppo circa un anno dopo.
La nuova formazione firma per la Epic Records e nell'aprile 1990 registra l'album Seven Turns ai Criteria Studios. L'album esce sei mesi dopo, ricevendo generalmente recensioni positive dalla critica e si classifica al numero cinquantatré della Billboard Charts. Nessun singolo estratto dall'album riesce invece a raggiungere la Billboard Hot 100, ma sono invece ben tre i singoli a classificarsi nella Mainstream Rock: Good Clean Fun, Seven Turns e It Ain't Over Yet raggiungono rispettivamente le posizioni numero uno, numero dodici e numero ventisei.
È poi la volta dell'album Shades Of Two Worlds, registrato nell'aprile 1991 e uscito nel luglio dello stesso anno. Il disco ottiene un discreto successo di vendite, piazzandosi al numero 85 della Billboard Charts e viene accolto positivamente dalla critica. Betts e Haynes firmano la maggior parte delle tracce presenti nell'album, ma è la collettiva End of the Line a classificarsi nella Mainstream Rock, più precisamente al numero due.
Nel dicembre 1991 e nel marzo 1992, viene registrato un nuovo live album: An Evening with the Allman Brothers Band: First Set, che vede la luce poco dopo e raggiunge il numero 80 nella Billboard Charts. Questo propone brani estratti principalmente dai primi album del gruppo e dai più recenti Seven Turns e Shades Of The Two Worlds. L'album ha inoltre la peculiarità di essere stato registrato principalmente presso l'impiego di strumenti acustici, aspetto che conferisce al disco una sonorità raramente utilizzata dagli Allman Brothers. Tre anni dopo arriva An Evening with the Allman Brothers Band: 2nd Set (#88 nella Billboard), che ripropone una versione unplugged di alcuni storici brani del gruppo.
Nel gennaio 1994, ai BR Ranch Studios di Jupiter, Florida, viene registrato l'album Where It All Begins (#45 nella Billboard), che vede i singoli Back Where It All Begins e No One To Run With apparire ai numeri 29 e 7 della Mainstream Rock.
Nel 1997, Warren Haynes e Allen Woody abbandonano il gruppo per dedicarsi interamente alla loro band: i Gov't Mule. Vengono rimpiazzati da Oteil Burbridge (basso), Marc Quiñones (percussioni) e Jack Pearson (chitarra), che due anni dopo verrà a sua volta rimpiazzato da Derek Trucks, nipote di uno dei fondatori del gruppo: Butch Trucks. Con questa formazione, il gruppo registra nel marzo del 2000 il nuovo live album Peakin' At The Beacon, che vede la luce nel novembre dello stesso anno. Ma l'avvenimento più importante del 2000 rappresenta l'uscita di scena dell'allora leader Dickey Betts, che abbandona il gruppo a causa delle sue idee riguardanti la band, fortemente in contrasto quelle di Gregg Allman.
In un'intervista, Gregg dichiarerà in merito:
«La cosa bella del gruppo è che i ragazzi sono di mentalità aperta. Non sono completamente isolati dalle loro idee. Voglio dire, è brutto quando arrivi con un'idea e qualcuno dice "No, no, questo non può funzionare". Beh, maledizione! Si sa come dovrebbe funzionare, prima si prova a realizzare l'idea e poi si vede se funziona o meno. Questa è stata una delle ragioni per cui Betts non poteva più lavorare con noi. I ragazzi del gruppo sono invece l'opposto di lui, proprio come me.»
Dopo l'abbandono di Betts, Haynes rientra nel gruppo. Con la nuova formazione, nel frattempo mai più mutata, il gruppo registrerà un nuovo album: Hittin' The Note, definito da Gregg come il miglior disco studio realizzato dai tempi di Eat a Peach. L'album raggiunge inoltre la posizione numero 37 della Billboards Chart e della Top Internet Albums.
Nel 2004 è la volta dell'ultimo disco registrato dal gruppo: si tratta del live One Way Out.
Premi e Riconoscimenti - 1995: Grammy per la migliore canzone rock strumentale per la canzone Jessica
1995: Il gruppo viene introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame
2003: Gregg Allman viene nominato settantesimo miglior cantante rock di tutti i tempi dalla rivista Rolling Stone.
2003: Duane Allman (#2)], Warren Haynes (#23), Dickey Betts (#58)[49] e Derek Trucks (#81) entrano nella classifica dei 100 migliori di chitarristi di tutti i tempi secondo Rolling Stone.
2003: La rivista Rolling Stone classifica la Allman Brothers Band al cinquantaduesimo posto dei migliori artisti musicali rock di tutti i tempi.
2003: La canzone Whipping Post viene inclusa tra le 500 migliori canzoni di tutti i tempi secondo Rolling Stone al posto numero 383.
2003: L'album At Fillmore East è il quarantonevismo album migliore di tutti i tempi secondo Rolling Stone Magazine.
2007: La rivista Guitar World classifica gli assoli delle canzoni Jessica (#47), Blue Sky (#66) e Whipping Post (#86) tra i 100 migliori assoli di tutti i tempi.

da: http://it.wikipedia.org/wiki/The_Allman_Brothers_Band

Video dell'Allman Brothers Band in "Into the Mistyc" Live 2011


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domenica 18 dicembre 2011

La Paranza - Video, Storia e Opere di Daniele Silvestri

Daniele Silvestri












I VIDEO:

Video Ufficiale di Daniele Silvestri in "La Paranza"

Daniele Silvestri (Roma, 18 agosto 1968) è un cantautore italiano.
Figlio di Alberto, autore televisivo e sceneggiatore, debutta ufficialmente nell'estate del 1994 con il primo disco omonimo, aggiudicandosi la Targa Tenco per il miglior album d’esordio.

 
Daniele Silvestri in "L'Uomo Intero", 1994

Testo di "L'Uomo Intero":
C'era un uomo che aveva due mani
e le usava nei modi più strani
per esempio sapeva descrivere
la vita di luoghi lontani
Era un uomo di forza sicura
molto alto per la sua statura
soprattutto sapeva sorridere
ogni volta che avevo paura
E io di paura ne avevo davvero
convinto com'ero di essere stato
per tutta la vita invece che intero
parzialmente scremato
Io di paura ne avevo davvero
sicuro com'ero di avere vissuto
la vita di un uomo che aveva perduto
senza avere giocato
Di lui mi colpiva la voce
così calda, sicura e veloce
cantava in modo dolcissimo
malgrado l'aspetto feroce
Aveva due occhi da gatto
ma li usava in modo distratto
però vedeva benissimo
la paura che ancora combatto
E io di paura ne avevo davvero
convinto com'ero di essere stato
per tutta la vita invece che intero
parzialmente scremato
Io di paure ne avevo a decine
ma fino alla fine le ho chiuse nel cuore
soltanto quell'uomo sembrava capire
quale fosse il dolore
 
L'anno dopo partecipa al Festival di Sanremo, nella sezione nuove proposte, con L'uomo col megafono, ricevendo il premio "Volare" della critica per il miglior testo letterario. Il singolo successivo dal titolo Le cose in comune si aggiudica la Targa Tenco come canzone dell'anno. Entrambi i brani sono inclusi nel suo secondo album Prima di essere un uomo.

Video di Daniele Silvestri in "L'uomo col megafono" - Live a Sanremo 1995

Nel giugno 1996 Silvestri firma la colonna sonora del film Cuori al verde di Giuseppe Piccioni e le musiche dello spettacolo teatrale "Repertorio dei Pazzi della Città di Palermo", diretto da Nini Ferrara, che riceve il Premio Nazionale ETI Giovani per il Teatro. Diversi brani entreranno a far parte del terzo disco di Silvestri, il doppio album Il Dado, pubblicato nell'ottobre dello stesso anno. Nella sua band figura anche Max Gazzé al basso. In questo album è contenuto uno dei brani più noti di Silvestri, Cohiba, ispirato alla Rivoluzione cubana ed alla figura di Che Guevara. Nel gennaio del 1997 partecipa con Rocco Papaleo alla 2ª edizione del Lombardia Festival diretto da Luigi e Carmelo Pistillo (collaborazione artistica di Marco Mangiarotti).
Nel maggio del 1997 si esibisce come attore e cantante al fianco di Rocco Papaleo nello spettacolo teatrale Rosso fiammante bloccato neve dubbi vetro tesi infinito. Pochi mesi dopo inizia il tour del FrankensteINmusical, con Tullio Solenghi, di cui scrive la colonna sonora originale. A fine luglio vola a l'Avana, a Cuba, per partecipare al Festival della Gioventù Comunista. L'anno dopo esce il film Barbara di Angelo Orlando, in cui Silvestri ha un ruolo di comparsa nella parte di se stesso oltre a firmare alcuni brani della colonna sonora.

Daniele Silvestri in "Cohiba" - Venceremos adelante! o Victoria o Muerte

Nel 1999 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con il brano Aria, incentrato sul tema della vita carceraria, e riceve il premio della Critica "Mia Martini" e quello per il miglior testo.

 Video di Daniele Silvestri in "Aria" - Live a Sanremo 1999

Subito dopo pubblica il suo quarto album, Sig. Dapatas e firma le musiche di Albania, un film di Fabrizio Maria Cortese, con Giancarlo Giannini. Silvestri si aggiudica il Premio "Laurea De André" 1999.
Gli anni 2000 - Nell'estate del 2000 firma le musiche di Tango, spettacolo teatrale di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. Ad ottobre pubblica Occhi da orientale - Il meglio di Daniele Silvestri, una raccolta che contiene anche tre inediti.
Intanto nasce il suo sito ufficiale ed i fans realizzano una web-radio che trasmette solo brani di Silvestri.
Nel 2002, torna al Festival di Sanremo con "Salirò", si classifica quattordicesimo, ma ottiene un successo di pubblico strepitoso, anche grazie alla messa in scena di un esilarante balletto con l'attore Fabio Ferri. Anche stavolta vince il premio della Critica "Mia Martini" e successivamente si aggiudica ben quattro premi all'Italian Music Award per il miglior singolo, il miglior videoclip, il miglior arrangiamento e la miglior composizione musicale.

   Video di Daniele Silvestri in "Salirò" - Live a Sanremo 2002

Seguono due singoli, "Sempre di domenica" e "Il mio nemico", inclusi in "Unò-duè", il suo sesto album.

 Daniele Silvestri in "Il mio nemico"

«Questo è in assoluto il testo più politico che io abbia mai scritto. Ero tentato di cantarlo al Festival, però Sanremo esaspera qualsiasi argomento e si rischiava di parlarsi troppo addosso. È uno sfogo nato subito dopo il G8 di Genova: in realtà, il testo originale è molto più lungo e in entrambe le versioni, quella lunga e quella limata inserita nel cd, si presta a più interpretazioni, dovute anche ai tragici eventi americani, perché la strage dell'11 settembre al W.T.C. di New York è avvenuta a metà della lavorazione del pezzo. Comunque il G8 non è passato invano: molte cose ora mi sono più chiare. Musicalmente, è la canzone di questo disco che preferisco di più: la melodia con il flauto di Pan è un chiaro omaggio agli Inti Illimani.»
Nel testo viene citato un brano storico di Fabrizio De Andrè ("La guerra di Piero"): Daniele canta "Sparagli Piero, sparagli ora".
«È un ricordo ancestrale: la babysitter che mi curava da piccolo, una sessantottina comunista e incazzata, mi cantava sempre De Andrè, in particolare proprio "La guerra di Piero". Sparare è un verbo che suscita dubbi: in quella canzone il concetto di sparare è usato come una necessità estrema. A me interessa di più la mira, perché le due fazioni contrapposte avevano qualcuno che le guidava: i veri responsabili di quello che è accaduto. Fra i dimostranti e i poliziotti c'erano sicuramente persone con pensieri in comune: citando ancora De Andrè e "La guerra di Piero", avevano lo stesso, identico umore, ma la divisa di un altro colore. Quindi... se vuoi tirare, tira (e non sei costretto a farlo), ma almeno non sbagliare mira. La canzone è dedicata a entrambe le parti.» (da un'intervista a Daniele Silvestri)

Il nemico è tanto più pericoloso quanto meno identificabile in una precisa forma di autorità, sia essa militare, politica o economica. È l'autorità in sé, espressione sovranazionale e non ideologica di una società nella quale il valore politico della rappresentaza è stato ormai completamente eroso. Viene in mente Fabrizio De André, e non solo per l'esplicito riferimento a La Guerra di Piero. [...]
La canzone arriva però a una conclusione sorprendente. Questo fantomatico nemico è in realtà è come noi, "ci somiglia". [...] L'ultima annotazione è anche più minaccisa: inutile sperare che l'avversario che abbiamo davanti si consumi nella sua volontà di dominio. Purtroppo contrariamente a quel che dice la saggezza popolare, "il potere non lo logora". [Ma come ebbe a dire sfacciatamente Giulio Andreotti «Il potere logora chi non ce l'ha.», NdR]
(da "Oggi ho salvato il mondo" - canzoni di protesta 1990-2005 di Carlo Bordone e Gianluca Testani. Arcana Editrice, 2006)

Nel 2003 pubblica un libro, "L'Autostrada", che descrive l'ultimo tour e la sua attività musicale attraverso foto, testi inediti e pagine di diario. Allegato al libro c'è anche un cd-rom che contiene 24 mp3 inediti e vari contributi video.

Video di Daniele Silvestri in "Kunta Kinte" - Live

Nel 2004 esce il suo primo live Livre trânsito, con l'inedito Kunta Kinte, co-firmato da Frankie HI-NRG MC, e le sue interpretazioni di due brani scritti in passato per altri interpreti: Il secondo da sinistra cantato da Mina nell'album Veleno del 2002 e la ghost-track "Il fiume e la nebbia" scritta per Fiorella Mannoia e pubblicata nell'album "Belle speranze" del 1997. L'anno si conclude con un concerto a Maputo, in Mozambico, in favore della Campagna di solidarietà Roma-Maputo Andata e Ritorno.

 Daniele Silvestri in "Le cose in comune"

Nel 2007 arriva quarto al Festival di Sanremo con il brano La paranza. Il 2 marzo segue l'uscita del suo ottavo album intitolato Il latitante. Insieme al singolo Mi persi, la canzone fa parte della colonna sonora del film Notturno bus, con Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Vince il David di Donatello per la miglior canzone originale. Il secondo singolo de Il latitante, intitolato Gino e l'Alfetta, è stato adottato come inno ufficiale del Gay Pride 2007 tenutosi a Roma. In seguito viene estratto A me ricordi il mare in collaborazione con Vincenzo Andrea "Il Bove" Leuzzi, cantante degli Otto Ohm.

Daniele Silvestri in "Monetine"

Il 9 maggio 2008 esce Monetine, la sua prima vera raccolta, un doppio album con DVD che racconta quindici anni di musica con videoclip, 5 nuove versioni - Monetine, Dove sei, Idiota, L'uomo intero, La classifica - i due inediti Senza far rumore e Una giornata al mare di Paolo Conte, la prima cover a trovare spazio in un album di Silvestri, e la versione inedita de Il mondo stretto in una mano.il 12 novembre 2008 abbandona per un periodo il mondo della musica.
Gli anni 2010 - Ritorna il 29 marzo 2011 Daniele Silvestri pubblica per Sony Music S.C.O.T.C.H., il nuovo disco di inediti. Un disco fitto di collaborazioni tra cui quelle con Niccolò Fabi, Raiz, Diego Mancino, Stefano Bollani, Peppe Servillo e lo scrittore e sceneggiatore Andrea Camilleri. L'album è anticipato da due singoli, usciti contemporaneamente, Ma che discorsi e Monito®.
Nel giugno 2011 Silvestri diventa attore-marionetta per il suo nuovo videoclip: il musicista insieme all'attrice e anche sua compagna nella vita Lisa Lelli è infatti il protagonista del video di Ma che discorsi, con una tecnica molto originale che risale agli anni settanta, il pixelation. La clip è composta da più di 2500 foto scattate durante un percorso di circa 600 metri fatto con la fanta-auto. Inoltre nel 2011, il brano Liberi tutti in cui aveva collaborato con i Subsonica, viene scelto come fondo musicale per la campagna pubblicitaria Io voto. Il 23 dicembre 2011 in tutte le radio italiane, viene rilasciato il suo secondo singolo che si intitola Il Viaggio (pochi grammi di coraggio), che ha atmosfere e ritmi vagamente retrò. Quest'ultimo singolo è stato usato come colonna sonora del film Immaturi - il viaggio che uscirà il 4 gennaio 2012 in tutte le sale cinematografiche italiane.

 Daniele Silvestri in "Il viaggio (pochi grammi di coraggio)"

Discografia - Album studio:
1994 - Daniele Silvestri
1995 - Prima di essere un uomo
1996 - Il dado
1999 - Sig. Dapatas
2002 - Unò-dué
2007 - Il latitante
2011 - S.C.O.T.C.H.
Album live:
2004 - Livre trânsito
Raccolte:
2000 - Occhi da orientale - Il meglio di Daniele Silvestri
2008 - Monetine
Singoli:
1994 - Voglia di gridare
1995 - L'uomo col megafono
1995 - Le cose in comune
1996 - Un giorno lontano
1996 - Banalità
1997 - Cohiba (Remix)
1997 - Cohiba
1998 - Strade di Francia
1999 - Aria
1999 - Amore mio
2000 - Occhi da orientale
2002 - Salirò
2002 - Sempre di domenica
2002 - Il mio nemico
2004 - Kunta Kinte
2007 - Mi persi
2007 - La Paranza
2007 - Gino e l'Alfetta
2007 - A me ricordi il mare (feat. Otto Ohm)
2008 - Monetine
2008 - Una giornata al mare
2010 - Precario E' Il Mondo
2011 - Monito®
2011 - Ma che discorsi
2011 - Fifty-fifty
Collaborazioni:
1997 - Foca Rocco Papaleo (dall'album "Che non si sappia in giro")
1997 - Al fratello che non ho Fiorella Mannoia (dall'album Belle speranze)
1997 - Il fiume e la nebbia Fiorella Mannoia (dall'album Belle speranze)
1997 - La storia Tiromancino
1997 - Dying again Tiromancino
1998 - L'amore pensato Max Gazzé
1999 - Liberi tutti Subsonica (dall'album Microchip emozionale)
2000 - La rivoluzione PFM
2000 - K.N.A. PFM
2000 - Automaticamente PFM
2000 - La quiete che verrà PFM
2000 - La polvere PFM
2002 - Odore Giuliodorme
2002 - Che senso ha Giuliodorme
2002 - Il secondo da sinistra Mina
2002 - Non si può essere seri a diciassette anni Têtes de bois (su musica di Leo Ferrè)
2007 - Il bersaglio Mughen
2007 - A me ricordi il mare Otto Ohm
2008 - Pallida Max Gazzé
2011 - Sornione Niccolò Fabi
Videoclip:
1994 - Il flamenco della doccia
1994 - Voglia di gridare(regia di Mario Addis)
1995 - Le cose in comune (regia di Alex Infascelli)
1996 - Hold Me (regia di Alex Infascelli)
1997 - Cohiba
1997 - Banalità
1998 - Strade di Francia
1999 - Amore mio (regia di Francesco Fei)
1999 - Aria (regia di Ago Panini)
2002 - Salirò (regia di Andrea Linke)
2002 - Sempre di domenica (regia di Ago Panini)
2002 - Il mio nemico (regia di Marco Pavone)
2004 - Kunta Kinte
2007 - Mi Persi (regia di Davide Marengo)
2007 - La Paranza (regia di Francesco Cordio)
2007 - Gino e l'Alfetta (regia di Alex Infascelli)
2007 - A me ricordi il mare
2008 - Monetine
2008 - Una giornata al mare (regia di Francesco Calabrese)
2011 - Ma che discorsi (regia Fabio Luongo) con l'attrice e compagna Lisa Lelli
2011 - Fifty-fifty
2011 - Acqua che scorre con la partecipazione di Diego Mancino

Video di Daniele Silvestri in "Occhi da Orientale" Live 2011


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